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Produttività e qualità di varietà di peperone autoctone del Piemonte in funzione dell’origine geografica e della tecnica colturale.
ABSTRACT
La qualità degli alimenti è attualmente di grande interesse per i consumatori. La Sicurezza Alimentare è uno dei punti fondamentali della Politica Comunitaria; dal 1° gennaio 2005 alcuni articoli del reg. CEE 178/2002, disciplinante tale materia, hanno trovato applicazione cogente ed è stato disposto l’obbligo della rintracciabilità per tutte le produzioni agroalimentari europee. Inoltre l’autenticazione dell’origine e delle caratteristiche di un alimento è di fondamentale importanza per migliorare il valore aggiunto dei prodotti di qualità.
Il peperone è fra le colture orticole di maggior impatto economico della Regione Piemonte. La coltivazione di alcune cultivar autoctone (peperone dio Carmagnola, Cuneo e Quadrato di Asti), nonostante la conclamata miglior qualità, è oggi in via di riduzione a causa delle minor produttività rispetto a ibridi commerciali. Una caratterizzazione della qualità merceologica, organolettica e nutrizionale di queste varietà potrebbe favorirne la diffusione di mercato, con un maggior valore aggiunto a vantaggio delle economie locali, in particolare se la qualità fosse inequivocabilmente messa in relazione con l’origine geografica.
Sul territorio piemontese è ampiamente diffusa la coltura del peperone in serra L’ambiente di serra può modificare significativamente le caratteristiche qualitative del prodotto rispetto alle colture in pieno campo; inoltre sono ben note le problematiche ambientali e operative connesse alle colture protette. Esistono tuttavia nuove tecnologie basate su processi innovativi nel modo di realizzare e di climatizzare la serra, tali da ottimizzare i costi/benefici sia in termini economici che energetici che ambientali e da migliorare anche gli aspetti colturali legati alla fisiologia della pianta ed al controllo delle avversità.
La tipologia di analisi utile per l’individuazione dell’origine geografica di un prodotto agricolo necessita di prove specifiche per ciascun prodotto ed areale di provenienza. Alcuni metodi (spettroscopia UV/Vis, NIR, MIR, spettro fluorimetria, risonanza magnetica, naso elettronico) sono già stati applicati con successo a vari elementi.
Gli obiettivi primari del progetto sono quindi: 1) la caratterizzazione qualitativa in termini organolettici, nutrizionali e merceologici; 2) il confronto qualitativo di prodotti ottenuti in pieno campo, in serra tradizionale e in serra di tipologia innovativa; 3) la valutazione di differenti tecniche analitiche per l’identificazione dell’origine geografica.
Per il conseguimento degli obiettivi di cui ai punti 1 e 2 verranno presi in esame 4 varietà (Cuneo, Quadrato di Asti, Corno di Carmagnola ed un ibrido), coltivate in tre areali (province di Asti, Cuneo, Torino) con tre tecnologie (pieno campo, serra tradizionale, serra multicampata piana ad apertura totale con film selettivo retinato). Per il conseguimento dell’obiettivo 3 verrà esaminata la cultivar Cuneo, coltivata nei tre areali, campionando cinque aziende per areale in 10 momenti del ciclo colturale.
La produttività verrà valutata come: produzione complessiva (q/ha), produzione per pianta, numero di frutti per pianta, pezzatura. I frutti saranno sottoposti alle seguenti analisi: contenuto idrico; zuccheri; carotenoidi; vitamine; composti fenolici; nitrati e nitriti; residui di fitofarmaci. Per l’identificazione dell’origine geografica verranno testate le seguenti analisi strumentali: NMR Imaging; FT-NIR; spettrofluorimetria; spettrofotometria UV/Vis, naso elettronico.

DURATA
36 MESI (da Settembre 2008 ad Agosto 2010) – prorogato ad Aprile 2011

OBIETTIVI TECNICO-SCIENTIFICI
Caratterizzazione della qualità organolettica, merceologica e nutrizionale di cultivar di peperone autoctone del Piemonte (peperone Carmagnola, Cuneo e Quadrato di Asti), poste a confronto con un ibrido commerciale, per individuarne in modo oggettivo le peculiarità ed i punti di forza per la competitività di mercato.
Valutazione della qualità delle produzioni ottenute dalle cultivar di cui al punto precedente in serra di tipologia innovativa multi campata piana ad apertura totale utilizzante film selettivo retinato mid-life, poste a confronto con produzioni ottenute in pieno campo ed in serra tradizionale utilizzante film di copertura. La tipologia innovativa di serra che si intende tesare in questo progetto per la coltivazione del peperone è stata concepita per fornire un prodotto di qualità, oltre alla garanzia della tutela della salute dei lavoratori e dell’ambiente.
Valutazione di differenti tecniche analitiche per l’identificazione dell’origine geografica, mediante analisi di campioni della stessa cultivar (Cuneo) coltivata in tre differenti areali (province di Torino, Asti e Cuneo) prelevati con più campionature lungo il ciclo produttivo (luglio-novembre) mediante le seguenti tecniche strumentali: NMR Imaging; FT-NIR; spettro fluorimetria UV/Vis, naso elettronico.

PARTNERS
CRA – ISTITUTO SPERIMENTALE PER LA NUTRIZIONE DELLE PIANTE
LABORATORIO AGROCHIMICO – SETTORE FITOSANITARIO REGIONALE
SLOW FOOD

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